Gli auguri del Ministero della Cultura

Riceviamo e volentieri pubblichiamo:

mibact

Al Cammino dei Briganti

Accolgo con grande soddisfazione la nascita di un cammino dalla forte connotazione storica su cui ha  lavorato con professionalità Luca Gianotti, calandosi nei territori e coinvolgendo fin da subito le comunità locali. Nell’Anno dei Cammini indetto dal Ministro Franceschini, anche questo originale itinerario avrà il suo spazio di visibilità nella costruzione dell’Atlante dei Cammini d’Italia e del relativo Portale. Sono sicuro che anche la Regione farà la sua parte visto l’impegno concreto che vuole assumere nella promozione del turismo slow legato ai Cammini e ai treni storici in particolare.

Buon Cammino.

Paolo Piacentini

Esperto Cammini MIBACT

Canzone “Gli asinelli ballano”

Antonio e Sara sono i genitori, Maddalena di 7 anni la cantante, e Edoardo il bambino più piccolo, hanno camminato sette giorni sul Cammino dei Briganti tra Lazio e Abruzzo, accompagnati dall’asino Nino. E hanno scritto in cammino questa canzone, che appena tornati a casa hanno musicato,  le parole sono scritte dai bambini!
E Nino? Sempre più famoso, dopo libri e riviste, pure una canzone. E chi lo tiene più?

Ascoltate qui:

Lettera da Marco di Torino

Ciao Luca,

ti mando queste righe e ti ringrazio di tutto; mi è piaciuto molto il Cammino dei Briganti e si capisce il lavoro che avete fatto nel pensarlo e tracciarlo. Da voi al casale Le Crete ci siamo trovati davvero magnificamente. Saluti anche a Fabiana e a Giacomo.

 

E’ stato un piccolo viaggio di sei giorni. Partire a piedi da Le Crete e ritornarci chiudendo il percorso ad anello è davvero una bella cosa. Tratti di splendida bassa montagna molto selvaggia, con la vegetazione bruciata di Agosto; tratti verdissimi immersi in “fresche frasche”; paesi sperduti e frazioni dove il caffè te lo fanno alla Proloco. Il monte Velino che sovrasta il paesaggio e che appena si sale spunta dal crinale. Dormire in posti diversissimi dalla locanda al castello al rifugio, incontrare nei paesi persone che ti parlano e che ti chiedono da dove vieni e dove vai. In alcuni borghi i segni del terremoto del 1915, grosse chiavi di rinforzo nei muri, case ricostruite dove di antico resta il portale con stemma e decori salvato dalle macerie. Si cammina nel reale e qualche volta, in luoghi impensati, si trovano immondizie gettate da persone incuranti che inspiegabilmente vedono la natura come terra di nessuno (e quindi discarica). Fa parte. La costante è il segno bianco-rosso da seguire e le tracce degli asini transitati di recente. Sul Cammino non abbiamo incontrato pressoché nessuno nonostante fosse la settimana di ferragosto: un pastore con un gregge di pecore incastonati in uno scenario da arcadia, un camminatore solitario, qualche persona che passeggia nei dintorni dei paesi. Alla fine la sensazione di essere stati, un passo dopo l’altro, davvero dentro un territorio così com’è.

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(foto di Ornella Posio)

APPELLO AI CAMMINATORI DEL CAMMINO DEI BRIGANTI

A causa delle condizioni della vegetazione, particolarmente rigogliosa quest’anno, e a causa di una diminuzione dei volontari che fino ad oggi hanno tenuto aperto il cammino, in questo momento alcuni tratti del cammino sono piuttosto infrascati nella vegetazione. Si chiede la collaborazione di tutti, portate un paio di forbici da giardinaggio quando percorrete il cammino, se ognuno che lo percorre dà anche solo un piccolo contributo, risolviamo i problemi tutti insieme! Ricordiamo che per ora il Cammino dei Briganti è mantenuto in vita da un piccolo gruppo di volontari, se volete unirvi siete i benvenuti! Grazie, il cammino si apre camminando!!!!

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Le belle foto della famiglia Perini

La famiglia Perini di Roma (Stefano, Marina, Tommaso e Vittoria) hanno percorso tutto il Cammino dei Briganti in 7 giorni, dal 26 luglio al 1 agosto 2014. Insieme a loro gli asini Nino ed Eva, due asini esperti di questi cammini. Ecco alcune belle foto che ci hanno gentilmente fatto avere:

Eccoli, i sei protagonisti
Eccoli, i sei protagonisti

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Il diario di Luca, 11 anni

IL CAMMINO DEI BRIGANTI

Voglio incominciare con il presentarmi. Io sono Luca, un bambino di 11 anni, e mi piace fare attività all’aria aperta, come correre o fare trekking. In questa storia vi racconterò le avventure che io e mio padre Giovanni abbiamo fatto, percorrendo insieme il cammino dei briganti. Io e mio padre avevamo già camminato insieme, in particolare avevamo percorso a piedi il sentiero di San Francesco da Gubbio ad Assisi, e avevo così dimostrato la mia convinzione e la forza delle mie gambe. Quando un giorno mi chiese se volevamo fare un altro cammino, il cammino dei briganti, io accettai volentieri, e quando mi disse che avrei saltato un giorno di scuola accettai ancora più volentieri.

Tipicamente si percorre il cammino dei briganti in sette giorni con gli asini, ma noi questo viaggio lo abbiamo fatto senza asini e in quattro giorni perché papà aveva solo quattro giorni a disposizione. Punto di partenza è stato il Bed and Breakfast “Casale le Crete”, dove Fabiana ci ha accolto molto bene con un appartamentino molto carino e con una mappa del percorso, però mio padre aveva il GPS per essere sicuri che non ci perdessimo.

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Il cammino del professor Claudio Cernesi da Modena

Il Cammino dei Briganti

Mi siedo e inizio a scrivere del Cammino dei Briganti

In realtà mi esce questa riflessione che poco narra del percorso in sé ma … perché no ?

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La storia è come le persone

Che per conoscerle devi ascoltare ciò che dicono ma anche ciò che sta “tra le righe”

E a volte son proprio le cose minori a rivelarti il sapore di una persona

Il tono della voce, un brillare degli occhi, lo sguardo che si commuove oppure un episodio narrato così … come se niente fosse ma in cui si intravvede un sentiero che porta dentro,  che porta a scoprire paesaggi inesplorati forse alla persona stessa

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Il diario di viaggio di Marco e Sara

PROLOGO (Casale Le Crete, 7 agosto 2013)

Marco:

dopo 40 anni di inconscia attesa sono qui, a Tagliacozzo, un bellissimo borgo dell’aquilano ai confini con il Lazio, nel quale conosciamo Fabiana, Luca, il piccolo Giacomo e il cane Tao. C’è anche un gatto, ma è parecchio arrabbiato oggi, rinchiuso nella sua gabbietta in convalescenza dopo un’operazione che gli ha negato per sempre la sua virilità…non ho avuto il coraggio di chiedergli neppure il nome.

Lei è lì, bella come il sole, nel suo recinto all’aperto, la nostra compagna di avventura, l’asinella Sofie. “Enchanté, mademoiselle, voulez-vous randonner avec nous?”…

“hiiiiiihoooooooooo!”

Ha detto sì J

Amore mio
Amore mio

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