Briga’, la birra ufficiale del cammino

Brigà, la Birra del Cammino dei Briganti.
Il 12 agosto abbiamo presentato Briga’, una birra nata dalla collaborazione con il birrificio artigianale I Beerbanti. Sono tre ragazzi del territorio, e ci è sembrato giusto sostenerli e incoraggiarli. La birra è pensata per il camminatore quando arriva a fine tappa: va bevuta fredda.
E’ una birra particolare, ha avuto sette momenti di luppolatura come le sette tappe del cammino.
Luppolatura leggera per una Golden British (ovvero uno stile molto beverino).
Spiccano alla beva i sentori di cereale, in particolare i fiocchi d’avena.
Siccome è fermentata in modo naturale, e non c’è addizione di anidride carbonica, si consiglia di versarla dall’alto per fare più schiuma

La trovate nei posti tappa del cammino, nelle due versioni da 0,33 cl e grande da 0,75 cl.

Alcune immagini della presentazione pubblica, con l’ideatore del cammino Luca Gianotti, il sindaco di Sante Marie Lorenzo Berardinetti e i soci de I Beerbanti.

Sulla vostra strada la vostra birra.

L'immagine può contenere: 3 persone, persone sedute, tabella e spazio all'aperto
L'immagine può contenere: 7 persone, persone in piediL'immagine può contenere: bevanda

Il cammino di Deborah e Antonio

IL NOSTRO CAMMINO DEI BRIGANTI 13-18 GIUGNO

Bosco e natura. 

Respiro e sguardo ampi.

Cosi poco nello zaino eppure tutto il necessario 

per andare ovunque, fermarsi in ogni luogo

sapore di bellezza, leggerezza e libertà

Potere

cambiare idea 

lasciarsi

sorprendere.

Primo giorno di cammino.

Freschezza, entusiasmo, nessun dolore, pensiero positivo e tanta curiosità. Partendo, l’impressione che sarà per un viaggio lungo, a disposizione un tempo infinito … l’inizio di un cammino appunto.

Sante Marie- Santo Stefano- Valdevarri- Poggiovalle.

Alla partenza l’incontro con Luciana, splendidamente appassionata del suo lavoro, qualche utile indicazione, la foto di rito e l’augurio di buon cammino. A presto!

Le prime ore di cammino poi l’arrivo a Valdevarri. 

Silenzio, mistero, raccoglimento. 

Il sapore delle cose antiche. 

Tutto appare fermo in un tempo eterno e sempre uguale.. eppure scalda il cuore. 

Carolina, la lavandaia del fontanile. 

Belli i suoi occhi che sorridono. 

Bello saper custodire la propria esistenza.

Lei in compagnia di alcune amiche ci delizia di chiacchiere e racconti di giovinezza. 

Poi ci salutiamo e proseguiamo il cammino.

Giungiamo a Poggiovalle. Il cielo preannuncia pioggia; Franco e Patrizia ci offrono inaspettatamente e piacevolmente un riparo, gesto che scalda il cuore e ci illumina gli occhi. 

La pasta col pratarolo raccolto per strada, il mirto davanti al fuoco, il profumo del caffè la mattina, i doni ricevuti..  GRAZIE! Si riparte!

La seconda tappa ci porta da Poggiovalle a Cartore attraversando Villerose e Spedino. Nuovamente ci sorprendono l’ospitalità e il calore dei locali; due amici appena incontrati ci guidano fino alla Birreria del Borgo per un po’ di ristoro e condivisione delle nostre storie.

Sempre più ci accorgiamo che viaggiando leggeri e senza programmi predefiniti la casualità ci porta esattamente dove dovremmo e vorremmo essere.

Continuando il cammino arriviamo all’interno della riserva naturale delle Montagne della Duchessa. Ci fermiamo nella magica Cartore: una cena da favola preparata da Anna e Marco, buon vino per accompagnarla sorseggiato in compagnia di Fabio e Luca.

Guardiamo le stelle prima di addormentarci, la notte sarà più dolce così.

Al mattino sveglia magica in posto da favola. Buongiorno principessa.

Ripensandoci spesso svegliandoci ci siamo stupiti nel vedere la meraviglia che avevamo intorno. 

Colazione con la marmellata di corniolo, dono ricevuto e inaspettato. Affetto. 

Salutiamo Fabio. Foto migliorabile. Location e accoglienza invece no. A volte le cose sono molto più di ciò che sembra o si può vedere. 

Partenza.. in salita! Sbagliamo strada. Cerchiamo di capire se tornare giù quando eccolo.. il nostro sentiero!

Fresco, vegetazione rigogliosa, il rumore pacato del bosco, la vita dei suoi abitanti, il canto degli uccellini.. la salita che ti porta alla vetta. Faticosa e bellissima.

I doni non sono finiti: Americo ci accoglie come è solito fare con chi passa di lì. “Avete mangiato”

“Ancora no ma abbiamo tutto”

E in un batter d’occhio il pranzo per noi era servito.. il suo! Accoglienza sincera e genuina, spirito di condivisione, scelta radicale di vita dura e spesso solitaria.  Eppure la capacità e la voglia di offrire e offrirsi.

Non c’è mio o tuo, solo ciò che abbiamo insieme.

L’ospitalità trovata è ancora una volta inaspettata e ci rende colmi traboccanti di emozioni. Anche a scriverlo ora gli occhi diventano lucidi e il cuore vorrebbe uscire dal petto. 

Un giro al lago e poi la sua domanda inaspettata: “Vi fermate?”

Ci guardiamo. Un secondo. Nessuna esitazione: “ci fermiamo!”

E così osserviamo il gregge rientrare, i cani che lo conducono, l’ingresso nei diversi compartimenti del recinto. Ci chiediamo come faccia Americo a riconoscere tutte le sue pecore, a colpo d’occhio ad indirizzarle nel posto giusto. 

Poi la mungitura. Intanto prepariamo la cena e ci scaldiamo davanti alla stufa. Americo rientra “allora ragazzi avete visto com’è la vita del pastore? È una vita così, semplice e dura, al giorno d’oggi nessuno più la vuole fare”.

Stretta al cuore.

Dovremmo crederci ma non riusciamo. Non si può perdere tutto questo.

L’indomani scendiamo dal Lago della Duchessa e torniamo verso Cartore, a malincuore salutiamo Fabio e Luca. Proseguiamo. Torneremo presto. 

Lasciare Cartore è faticoso e ci intristisce un po’..

Portiamo con noi un senso di leggerezza e serenità, curiosità e desiderio, voglia di ritornare e stare un po per entrare nel profondo, scoprire di più, guardare e guardarci dentro.. un pò di nostalgia che sorride al ricordo.

La prossima tappa dovrebbe condurci a Scurcula Marsicana, che non riusciamo a raggiungere a causa di un improvviso acquazzone. Perdiamo il sentiero e non potendo consultare la cartina procediamo a intuito. Ci sbagliamo eppure restiamo positivi. Un’amica ci viene a prendere e ci concede un po’ di ristoro ospitandoci a casa sua. Il giro del giardino per imparare a riconoscere le piante, la cena improntata con affetto e cura, le chiacchiere sul divano e la condivisione delle esperienze. Ringraziamo anche per questo. Perdersi non è stato poi così male in fondo..

Che strano però risvegliarsi su un comodo materasso. Dov’è la nostra tenda? Ci manca già..


L’indomani si riparte, ultima tappa! Wow.. quanto è volato il tempo..

Come sempre il risveglio è lento e la partenza non affrettata, non ci importa di arrivare, piuttosto di saper cogliere ciò che incontriamo lungo il cammino.

Da San Donato iniziamo a salire verso la vetta del monte, le rovine di un castello diroccato ci fanno fantasticare.. chissà com’è stato viverci, chissà come sarebbe abitarlo..

Un tè e il cielo imbrunisce ancora. Ripartiamo. 

Arrivati a Scanzano ci fermiamo nell’unico meraviglioso bar di paese. Qui incontriamo Annarella, Bruno e altri simpatici amici vogliosi di scherzare e chiacchierare. 

Vi fermate o proseguite? Facciamo una pasta con le zucchine del mio orto..

Di nuovo il cuore si riempie di piacere e meraviglia di fronte alla gratuità e alla bellezza della condivisione, allo spirito ospitale e genuino..

Alla voglia di stare insieme non ci si abitua, pensiamo! Sono regali sempre nuovi e desiderabili.

Non senza indecisione decidiamo di ripartire, vorremmo arrivare a Sante Marie in serata. 

Ci rimettiamo in cammino, questa volta un po’ stanchi..

Tra riflessioni profonde, canti spensierati, veloci e piacevoli incontri lungo la strada giungiamo alla meta. 

Montiamo la tenda.. però che tristezza all’idea che è per l’ultima sera..

Ci gustiamo con desiderio una pizza e ripensiamo a tutti gli incontri fatti. 

Questi soprattutto hanno segnato il nostro cammino, inciso le nostre vite, 

regalato emozioni e ricordi che continueranno ad accompagnarci ovunque andremo..

…senza proiezioni o progetti

 nel qui ed ora con poco,

consapevoli che molto arriva.

GRAZIE!

Antonio e Deborah

Facciamo una cosa molto semplice, viviamo vite troppo di corsa, troppo piene di stimoli, continuamente distratti dal lavoro, dal telefono, la televisione, i giornali, da quelli che ci vengono a trovare.

Siamo sempre di corsa, sempre di corsa, non ci fermiamo. Chi si prende piàù degli spazi vuoti, del tempo per il silenzio? La sera al bambino gli danno da mangiare, lo mettono un po’ davanti alla televisione e poi a letto, perché questi vogliono vedere un film, quelli vogliono andare dagli amici. Sarebbe così semplice dire “Fermi tutti. Stasera si va a vedere le lucciole!”

Tiziano Terzani – La fine è il mio inizio-

2 Agosto 2020: Abbracciamo il lago

ABBRACCIAMO IL LAGO-DEF
Una giornata di pace per il Lago della Duchessa. Partenza da Cartore a piedi, ritrovo su al Lago.
Al lago si può salire da Cartore per tre vie diverse, la Val di Fua, la Val di Cese e la Val di Teve. Si può salire anche da Corvaro per Valle Amara. Ci divideremo sui vari itinerari e le sue varianti. Anche per il rispetto delle norme anti Covid. Partenza consigliata tra le 8 e le 9.
Salendo alle Caparnie portate un saluto e una parola di solidarietà al pastore Americo, che ci ha messo la faccia per primo e ha subito gravi ritorsioni. Al lago incontreremo anche alcuni allevatori, sarà l’occasione per scambiarsi parole di pace e chiedere loro di unirsi all’abbraccio.
Poi avvolgeremo il lago in un abbraccio azzurro: alle 12.30 ci sarà una performance collettiva a cui tutti sono invitati a partecipare. Ognuno dovrà posizionarsi sulle sponde del lago verso le 12.15 indossando o la maglietta azzurra stampata per l’occasione che troverete alla partenza a Cartore (10 euro di contributo alla causa), o una maglietta di colore simile (royal blue). Disponetevi a distanza norme covid uno dall’altro, aprendo le braccia dovete sfiorare le mani di chi vi è ai lati. Il resto vi verrà spiegato lì.
Dopo questa performance, ripresa da video e fotografi, pranzo al sacco. Il rientro sarà libero, per la Val di Fua, o la Val di Cese o la Val di Teve.
Tutto sempre nel rispetto delle norme Covid e dell’ambiente (riportate tutti i rifiuti a valle, aiutate a tenere la montagna pulita, portatevi un sacchetto e se trovate rifiuti raccoglieteli).
Sarà una giornata importante. Più saremo più si sentirà la forza del nostro amore per quei luoghi. Stiamo iniziando un dialogo con le amministrazioni locali (Comune, Asbuc, Riserva) che ci auguriamo porti a un fronte comune di intenti. Valutiamo con positività il primo passo, rimettere un guardiano del lago che prenderà servizio a fine luglio e controllerà fino a metà settembre che gli animali bevano ed escano dal lago, la famosa “mazza battente” dei tempi andati. Che sia l’inizio di un percorso per riportare il lago in condizioni accettabili. Inviteremo su al lago il giorno domenica  2 agosto anche il sindaco di Borgorose, il direttore della Riserva naturale regionale della Duchessa, i rappresentanti delle Asbuc (amministrazioni separate beni uso civico), i rappresentanti degli allevatori, e gli abitanti del territorio. Siamo sicuri che tutti i cittadini onesti e sensibili si uniranno ai nostri intenti, portando il loro contributo concreto.
RICORDATI DI INDOSSARE UNA MAGLIETTA DI COLOR ROYAL BLUE O DI ACQUISTARE LA MAGLIETTA CHE TROVERAI IN VENDITA A CARTORE
CAMMINO DEI BRIGANTI_t-shirt LAGO DELLA DUCHESSA_20

ASSOCIAZIONI CHE PARTECIPERANNO: verranno, anche da lontano, rappresentanti di Mountain Wilderness, Movimento Tellurico, Ethnobrain, Ape Roma, Compagnia dei Cammini, RomaCammina, Appennino.tv, WWF Abruzzo, WWF Lazio. Altre associazioni possono unirsi, scriveteci il vostro interesse e sostegno!

E’ uscito Meridiani Cammini: interventi di Pino Aprile, Federico Taddia e Walter Mariotti

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E’ in edicola il numero di Meridiani Cammini luglio 2020 dedicato al Cammino dei Briganti. Con 8,50 euro avrete una mappa dettagliata del cammino, una guida aggiornata con i posti tappa in struttura e in tenda, altre informazioni utili per partire più bellissime foto e tanti articoli di approfondimento tra i quali quello di Pino Aprile sul brigantaggio, quelli di Luca Gianotti sulla Riserva della Duchessa, sulla cucina del territorio con la storia di Maria Cristina della Grande Quercia, e su Americo e la sua transumanza. E ancora: la bella ricerca fotografica di Bruno D’Amicis sul lupo, un articolo sull’arte sacra lungo il cammino, articoli naturalistici… insomma il nostro consiglio è di non farsi sfuggire l’occasione. Il cammino adesso può essere percorso con Meridiani nello zaino come guida!

Ecco tre interventi interessanti tenuti durante la presentazione online della rivista:

Santiago vs Cammino dei Briganti

Riceviamo decine di lettere e messaggi come questo, che vorrebbero Santiago anche dove Santiago non è. Ne pubblichiamo una con la nostra risposta, a mo’ di esempio, perché possa essere chiaro a tutti che siamo proprio in due situazioni molto diverse.

Salve, avremmo intenzione io, mia moglie e mia nipote di 16 anni di fare il percorso (io e mia moglie abbiamo fatto Camino  di Santiago sia francese che Portoghese  sia  quello da Finisterre tutti di  c.a 130 km in 6 giorni negli ultimi 3 anni apprezzando la splendida organizzazione di tutte le tappe; X vostra info da loro il trasposto bagagli e’ di 5 euro a tappa (abbiamo letto della polemica sul costo…) e la “cena del pellegrino” costa 9/10 euro Continua a leggere “Santiago vs Cammino dei Briganti”

E’ uscita la mappa ufficiale del Cammino!

E’ uscita la mappa ufficiale in scala 1:25.000 del Cammino dei Briganti, realizzata da Edizioni Il Lupo. Vi ricordiamo che il cammino si percorre con guida e mappa, solo la mappa non è sufficiente per non perdere la via, e la guida vi fa entrare nello spirito di questo Cammino, senza perdereste molto. Quindi vi consigliamo di procurarvi entrambe.

La mappa la potete trovare sul Cammino per ora al Casale Le Crete e a Tagliacozzo (Cartolibreria Grossi). Online sul sito di Edizioni Il Lupo e su altre librerie online. La distribuzione raggiungerà a breve anche gli altri posti tappa, da Sante Marie a Cartore a Magliano a Scurcola.

Origami (La Stampa) sul Cammino dei Briganti

Origami, il bel supplemento culturale de La Stampa, ha dedicato un numero speciale ai cammini, dal titolo “A ciascuno il suo Cammino” (23 marzo 2017). In questo speciale si parla due volte del Cammino dei briganti. Luca Gianotti, il creatore del cammino, in una bella intervista fattagli dal giornalista Federico Taddia, ne racconta i pregi. E nel paginone centrale, dove una tabella riporta i più bei cammini del mondo, il Cammino dei Briganti è stato scelto a rappresentare l’Europa, unico cammino italiano, insieme al Cammino di Santiago e a un cammino in Irlanda. Per il nostro piccolo cammino è un grande riconoscimento!

origami speciale

articolo origami taddia