Aggiornamenti alla prima edizione

AGGIORNAMENTI ALLA PRIMA EDIZIONE DELLA GUIDA (stampata nel 2016)

PARTENZA

IMPORTANZA DELLA GUIDA E DELLA MAPPA – Vi ricordiamo che anche se segnato il percorso richiede l’utilizzo della guida (Edizioni dei Cammini) e possibilmente anche della mappa (che è uscita il 1 Aprile 2017 per Edizioni Il Lupo). Inoltre consigliamo fortemente la bussola!

TELEFONO UFFICIO – Il telefono dell’Ufficio della Riserva Grotta della Luppa, che rilascia i salvacondotti e gli attestati, ed è situato a Sante Marie al piano terra del Municipio, è: 333 8601069

PARCHEGGIO SANTE MARIE – Se dovete lasciare l’auto a Sante Marie, chiedete dove lasciarla all’ufficio della Riserva, loro vi indicheranno un posto tranquillo in paese, non custodito ma appunto tranquillo.

DORMIRE A SANTE MARIE – In questo momento l’Hotel Trattoria Locanda Borgonovo è chiuso per lavori, riaprirà con altra gestione prossimamente.

TAPPA 3 NESCE – CARTORE

TRATTO DA NESCE AL PONTE SUL FIUME SALTO – C’è ora un nuovo sentiero, appena segnato,è inserito nella nuova mappa e nella nuova edizione della guida e delle tracce gps. Ecco la descrizione:

“Da Nesce prende la strada sterrata che torna a Poggiovalle, per circa 200 m (calcolati dall’uscita dell’Agriturismo Morelli). All’incrocio con la prima sterrata a sinistra che scende, la si prende e dopo circa 15 metri la si abbandona per imboccare sulla destra il sentiero che nella prima parte corre sotto la sterrata che va a Poggiovalle. Questo antico sentiero da poco riaperto nel bosco, era un tempo percorso dagli abitanti di Nesce che lavoravano i campi del fondovalle o che tornavano dai mercati di Villerose o Borgorose.
Dopo un po’ il bosco dirada, il sentiero fa alcune curve, sempre in discesa. Adesso cominciamo a vedere begli squarci del paesaggio nel quale saremo immersi quando raggiungeremo il fondovalle.
Il sentiero scende nel rado bosco, fino a raggiungere la sterrata di fondovalle che prendiamo verso destra (Sud). La sterrata risale il versante orografico sinistro del fiume Salto, distaccandosi da esso nella prima parte e riavvicinandosi al corso del fiume dopo aver superato un palo dell’elettricità in cemento.
Dopo circa 2 km raggiungiamo un ponte di cemento malridotto ma transitabile sul fiume Salto (che in estate potrebbe essere in secca) che sta a sinistra e che attraversiamo.”

TRATTO SUBITO DOPO IL PONTE SUL FIUME SALTO – Nel campo appena dopo il ponte, hanno seminato orzo; la cosa più semplice da fare per non attraversare il campo coltivato è piegare a destra fino a raggiungere il palo in legno della linea elettrica e da lì piegare a sinistra seguendo i pali della linea elettrica fino a raggiungere la stradina (in rosso la nuova variante).

aggiornamento nesce ritagliato

ATTENZIONE! TRATTO DAL CAMPING CAMPO FELICE A SPEDINO – Abbiamo segnato con paline il tratto che creava problemi ai camminatori, ora dovrebbe essere risolto. Ci segnalano che nel tratto tra il Camping Campo Felice, dopo Villerose, e Spedino, molte persone si sono perse perché hanno trovato segni simili ai nostri, sempre bianco-rossi e li hanno seguiti in direzione Nord, e si sono ritrovati fuori strada. Non sappiamo che sentieri siano, verificheremo appena possiamo, ma vi invitiamo a seguire la descrizione della guida con attenzione, e di controllare la bussola per vedere di non andare a Nord.
Altra informazione: nella guida si dice che “si vede sulla destra un casale diroccato ai margini del boschetto”. Non si vede più, perché inghiottito dalla vegetazione, quindi non cercatelo.

Nuova descrizione: “il sentiero piega un po’ a sinistra per passare tra due quercette (separate da una pietra) ma prima di arrivarci ci spostiamo di pochi metri verso destra al margine del bosco e imbocchiamo, alla base del piccolo pendio, la salitella sterrata.
Ora c’è un sentiero evidente che procede in leggera salita, nel rado bosco di quercette, facendo qualche piccola curva; poi il boschetto dirada, il sentiero raddrizza e attraversa un po’ di vegetazione più fitta; allarga verso sinistra sempre in leggera salita e risale verso una baracca in lamiera bianca oltre la quale si immette su una sterrata da prendere verso destra (a sinistra si andrebbe a Borgorose).”

SPEDINO: (3 maggio 17) pare esserci un problema di segnaletica prima del centro di Spedino, sono stati fatti di recente (non sappiamo da chi) dei segni bianco-rossi che invece che verso Cartore portano a Torano e poi Santa Anatolia (ma dopo Torano diventano poco chiari). Quindi nettamente a Sud, mentre Cartore è in direzione Est. State all’occhio!

BORGOROSE – Una bella notizia ci arriva da Borgorose, dove una giovane coppia, Michela e Andrea, genitori di due bambini, da appassionati di brigantaggio e di scelte di vita consapevoli hanno deciso di organizzare un piccolo servizio di ristorazione e catering per i viandanti del nostro Cammino. Chi dorme al Camping Campo Felice di Borgorose ora può mangiare da loro, che stanno a poche centinaia di metri dal camping, prodotti tipici del territorio (lenticchie di Rascino, pallotte cacio e ove, ecc.) a prezzi onesti (20 euro per la cena). Funziona così: prenotate da loro, e a seconda delle situazioni o vi vengono a prendere e vi riportano al camping, o portano con un catering la cena e la colazione al Camping.  INDIRIZZO: casa privata – via delle Vecchie, 5 – Borgorose (RI), distanti meno di 1 KM dal Campeggio Campo Felice.RECAPITI TELEFONICI: Michela De Angelis 347 4047724 Andrea Triana 333 2041829 . INDIRIZZO MAIL: andrea.triana@email.it

CASALI DI CARTORE – La struttura ricettiva Casali di Cartore, gestita da Anna e Marco, è sia camere che ristorante. Il ristorante è chiuso il lunedì (MA AD AGOSTO E’ SEMPRE APERTO), mentre le camere su prenotazione possono essere disponibili anche quel giorno. Ma Anna e Marco spesso quel giorno non ci sono. Sempre meglio telefonare: 348 9819343.

TAPPA 6 ROSCIOLO – CASALE LE CRETE

POSTO TENDE TRA ROSCIOLO E MAGLIANO – Manlio è un amico del Cammino dei briganti e gentilmente mette a disposizione dei camminatori un pezzo di terra con fontana per accamparsi con le tende. È nel tratto tra Rosciolo e Magliano, dove il Cammino arriva su asfalto in corrispondenza con il maneggio Le Robinie. Dopo il maneggio c’è un cancello, potete entrare liberamente. Qui Manlio ha il suo orto sinergico, e viene a lavorare. Ci raccomandiamo ovviamente il massimo rispetto, e di lasciare tutto pulito, il vero camminatore non lascia tracce, anzi pulisce se necessario.

ERRATA CORRIGE DESCRIZIONE TAPPA MAGLIANO – CASALE LE CRETE – La descrizione dopo il sottopasso sotto l’autostrada va così sostituita: “Dopo il sottopasso girare a destra, poi tralasciare lo sterrato che prosegue dritto parallelo all’autostrada e sempre su asfalto passare il fiume Salto sul ponte. Dopo il ponte tenere la destra e proseguire dritto fino a superare con un altro ponte anche il fiume Imele.”

TAPPA 7 CASALE LE CRETE – SANTE MARIE

IN FEBBRAIO HANNO RECINTATO CON FILO SPINATO UNA PARTE DEL PERCORSO NEL TRATTO CASALE LE CRETE – SAN DONATO. ABBIAMO GIÀ’ SEGNATO UNA ALTERNATIVA NEL BOSCO, ABBIAMO PULITO UN PICCOLO SENTIERO. Che si discosta dalla descrizione del libro e dalla vecchia traccia GPS. Ma si ricongiunge dopo un quarto d’ora circa quando si trova la strada asfaltata. Ecco la nuova descrizione (che collima con le nuove tracce GPS):

“si svolta a sinistra, si passano i ruderi di una vecchia casa sulla destra, (e prima di arrivare a Casale Amicucci, si arriva a un recinto con filo spinato. Il sentiero scende a destra del recinto nel prato sottostante, lo attraversa rimanendo nella parte alta, e rientra nella vegetazione. Sotto una grande quercia gira a sinistra e inizia un traverso con il pendio nel bosco sulla destra. Quando il traverso finisce, si curva a destra e si inizia a scendere, fino a sbucare su un prato in piano. Lo si attraversa e si esce sulla strada asfaltata, che si imbocca girando a sinistra per pochi metri e poi a destra si imbocca una sterrata.”

SAN DONATO – Giulia e Luigi Di Marcello (con i figli Valentina, Giuliano e Simone) hanno risposto al nostro appello, e sono disponibili ad ospitare persone nella loro casa privata. E’ un casa isolata (ma in paese), in posizione panoramica, a pochi metri dal Cammino, hanno un appartamentino a disposizione di max 3-4 persone. Servono anche una cena casereccia abruzzese e la colazione, il tutto a  35 euro a persona (30 se sono 4 persone perché c’è da stringersi, 40 se è un singolo perché ovviamente il lavoro è maggiore). Contatti: tel. 0863 692308, cell. 345 2591661 (Valentina), mail dmrvnt@gmail.com (Valentina).

DA SCANZANO ABBIAMO STUDIATO UN NUOVO PERCORSO PER RENDERE IL CAMMINO UN ANELLO COMPLETO, NELLA FILOSOFIA DEL CAMMINO PER CUI NON SI TORNA MAI DUE VOLTE SUGLI STESSI PASSI. DA SCANZANO QUINDI ORA SI PUO’ ANDARE A SANTE MARIE PER ALTRA STRADA, SENZA PASSARE DA SANTO STEFANO. ECCO LA DESCRIZIONE:

“Scesi per Via della Croce si prosegue verso destra e subito dopo – di fronte alla cappella di cemento – si prende a sinistra in discesa Corso Sant’Atanasio; poco dopo una prima fontanella e scendendo ancora per poco, si arriva a una piazzetta con un’altra fontanella di fronte alla chiesa di San Cipriano e Giustina.
La chiesa fu ricostruita qui dopo il disastroso terremoto di Avezzano del 13 gennaio 1915 con materiale proveniente da altri edifici sacri di Scanzano; il portale a destra, su due capitelli di tipo corinzio, mostra un architrave romanico (tra fine XII e inizio XIII sec.).
Si oltrepassa l’incrocio, proseguendo su corso S. Atanasio (a sinistra l’unico negozio del paese bar/alimentari “a’ jo dopolavoro”). Si attraversa il paese vecchio e prima che la strada scenda un po’ (cambia anche la pavimentazione) si imbocca a destra Via della Torretta; dopo aver superato un arco nella piazzetta, si svolta obbligatoriamente a sinistra e poi si sale a destra per l’antico nucleo del paese.
Si passa tra due antichi casali e si raggiunge una bella aia (qui intorno, gli abitanti più anziani hanno ancora le pecore e i polli) e all’angolo opposto a destra si scende.
Finita la discesa, si svolta a destra sul sentiero, sempre in discesa. Si supera un fontanile, poi una rapida successione di tre incroci restando sulla traccia principale, fino all’ultimo che è un bivio a T e si va a sinistra passando tra due alte querce.
Il sentiero termina sulla strada asfaltata, la si imbocca a sinistra e si sale fino al paese di Tubione dove adesso abita soltanto il signor Carlo, sempre disponibile per qualche informazione o un bicchiere d’acqua.
Superata la piazza di Tubione, si raggiunge la bella aia ancora pavimentata in pietra bianca con un disegno a stella. Si attraversa anche l’aia e si imbocca in piano il sentiero di fronte (non prendere il sentiero che scende a destra, perché finisce nei prati sottostanti).
Adesso percorriamo uno spartiacque che domina un vasto panorama, tra querce e castagneti; poi inizia la discesa. Al bivio teniamo la sinistra e in breve arriviamo sulla sterrata di fondovalle. Giriamo a destra, superiamo un primo incrocio tenendo la sinistra, poi diritti superando una cappellina e una segheria.
La sterrata passa sotto la ferrovia; proseguiamo sulla traccia evidente tenendo a destra la massicciata della ferrovia (sulla sinistra vediamo il paese di San Giovanni, frazione di Sante Marie) e dopo un po’ raggiungiamo la strada asfaltata che prendiamo verso destra per poco più di 50 metri.
Raggiungiamo un bivio con un fontanile davanti, noi prendiamo a sinistra la sterrata (se andassimo a destra, su strada asfaltata, in meno di 300 m arriveremmo alla stazione ferroviaria di Sante Marie).
Cominciamo a vedere il paese di Sante Marie di fronte a noi; proseguiamo sulla sterrata e quando piega a sinistra il fondo diviene asfaltato.
Proseguiamo fino a raggiungere la SP 23 Sante Marie – Tagliacozzo e giriamo a destra; ancora dritto per poco più di 100 metri e siamo alla rotatoria con giardinetto circondato da alberi.”

E’ vietato l’uso del logo del Cammino dei Briganti senza autorizzazione.

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