Santiago vs Cammino dei Briganti

Riceviamo decine di lettere e messaggi come questo, che vorrebbero Santiago anche dove Santiago non è. Ne pubblichiamo una con la nostra risposta, a mo’ di esempio, perché possa essere chiaro a tutti che siamo proprio in due situazioni molto diverse.

Salve, avremmo intenzione io, mia moglie e mia nipote di 16 anni di fare il percorso (io e mia moglie abbiamo fatto Camino  di Santiago sia francese che Portoghese  sia  quello da Finisterre tutti di  c.a 130 km in 6 giorni negli ultimi 3 anni apprezzando la splendida organizzazione di tutte le tappe; X vostra info da loro il trasposto bagagli e’ di 5 euro a tappa (abbiamo letto della polemica sul costo…) e la “cena del pellegrino” costa 9/10 euro (e X chi vuol dormire in camerata con bagno comune,letti  a castello  anche 8 in una sola camerata tipo il servizio militare di una volta costa dagli 8 ai 10euro compresa colazione spartana ma sufficiente) composta da antipasto, primo, secondo, acqua e vino ovviamente tipo pranzo  nelle trattorie del mezzogiorno da noi: ecco anche a nostro avviso uno dei motivi di tanto successo. Per non correre rischi preferiamo prenotare il dormire  in  anticipo (lo abbiamo sempre fatto presso pensioni od hotel c on bagno esclusivo in Galizia visto che non siamo giovani!)e  necessitiamo del servizio trasporto bagagli.

Per il mangiare non siamo esigenti, quel che si trova si trova!

Vorremmo sapere come fare per assicurarci  le due cose e se il cammino e’ organizzato al livello dei vari “Camini  di Santiago” che vi abbiamo succintamente esposto sopra.

Per il servizio di trasporto  X  chi è stanco o sta male da loro lungo la strada ogni tanto si trova il numero del Taxi del luogo e si paga la tariffa di legge  (vi ha fatto ricorso mia cognata un anno in cui si è aggiunta a noi nel percorso) senza tante complicazioni!

Se vi interessa la ns esperienza: te. xxxx od, ovviamente questa email.

Grazie!

Gianni

RISPOSTA DI LUCA GIANOTTI:

Buongiorno, partiamo dal costo del trasporto bagagli. Ovvio che a Santiago costi 5 euro, ma in proporzione a noi dovrebbe costare 1 euro. Portare un bagaglio o 10 bagagli è diverso. A Santiago è tutto centuplicato, e quindi l’economia di scala abbassa i costi. Sul nostro cammino invece, si affanna, nessun finanziamento pubblico (a Santiago milioni di euro), per cui il Cammino dei Briganti forse quest’anno potremo riaprirlo con una segnatura provvisoria pagata da noi volontari, ma non era così scontato. La prima cosa da fare quando si viene qui è di evitare confronti con Santiago, perché non c’è nulla che si assomigli. Qui si viene con altro spirito e con la chiara intenzione di AIUTARE chi vive in questo territorio con uno scambio di generosità reciproche.

Qui niente assomiglia a Santiago, tutto molto più disorganizzato. Non c’è neanche un ostello pellegrino, non ci sono per ora i numeri né i finanziamenti pubblici per aprirlo. Qui ci sono solo piccole realtà private che faticano a stare in piedi anche se apparentemente sono meno convenienti perché hanno prezzi tripli rispetto a Santiago. Ma non perché siano tutti un popolo di lucrosi ladroni, semplicemente perché per la solita economia di scala, se vogliono rimanere aperti, devono tenere questi prezzi. E sono strutture piccole, con pochi letti, per avere prezzi più bassi dovrebbero fare come a Santiago, cioè stipare un numero di letti per metro quadro che lascia pochi cm tra un letto e l’altro, ma stravolgerebbero il loro stile di b&b o agriturismi, chi nasce in un modo non può diventare un ostello. Gli ostelli dovrebbero nascere ex novo, e con risorse pubbliche che investono, come è successo a Santiago. Il discorso sarebbe lungo, mi scusi ma non posso dilungarmi.

Conosciamo benissimo Santiago, se a noi arrivassero gli stessi soldi che il governo Spagnolo e la Comunità Europea hanno dato a quel cammino, o anche una decima parte, stia sicuro che sapremmo fare lo stesso.

Se verrete sul Cammino dei Briganti lo spirito dovrebbe essere quello della generosità, se vi chiedono 10 euro dovreste sempre darne 12. Se no non riuscirete a comprendere il senso della reciprocità in un cammino vero come il nostro, un cammino povero, nato dal basso per aiutare il basso.

Che in cambio cosa a da dare che a Santiago non trovate? Quello spirito vero di accoglienza vera, un popolo intero che al passaggio dei camminatori comunica con loro, persone di una cultura antica e vera che hanno voglia di raccontarsi. Se a Santiago la ricchezza è soprattutto l’incontro con gli altri pellegrini di tutto il mondo, qui la ricchezza è l’incontro con la gente del luogo. Se vi interessa, venite. Se no, andate a Santiago, di cammini lì ce ne sono una decina, ogni anno uno diverso.

Oppure, in Italia, andate sulla Via Francigena, l’unica che sta ricevendo soldi dallo stato italiano e dalla Regione Toscana, una regione lungimirante rispetto a tutte le altre. Qui troverete l’aria di Santiago, gli ostelli pellegrini aperti con soldi pubblici, e sempre più camminatori da tutto il mondo.

Ma se cercate qualcosa di diverso e di speciale, bè, potete stare sicuri che il Cammino dei Briganti lo è. Chi lo ha percorso lo sa.

 

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